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Legge di Stabilità. Le novità fiscali

Il parlamento ha licenziato la Legge di Stabilità 2013 che contiene numerose novità in ambito tributario. Vediamo le più importanti con una carrellata.

Irpef – Detrazioni per i figli a carico
Aumentano le detrazioni Irpef per i figli a carico che passano da 800 a 950 euro per i figli di età pari o superiore a tre anni, da 900 a 1.220 euro per quelli con meno di tre anni. Inoltre, il maggiore importo spettante per i figli portatori di handicap sale da 220 a 400 euro.
 
Irpef – Detassazione contratti di produttività
Prorogata a tutto il 2014 la detassazione dei contratti di produttività nel settore privato. L’agevolazione trova applicazione nel limite massimo di 950 milioni di euro per il 2013 e di 800 milioni per il 2014. Le misure per l’incremento della produttività del lavoro, introdotte sperimentalmente dal Dl 93/2008, attualmente consistono nell’applicazione, su una quota di retribuzione (nel 2012 il limite era fissato a 2.500 euro lordi), di un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali nella misura del 10 per cento. Per l’anno 2012 ne hanno potuto beneficiare i titolari di reddito di lavoro dipendente non superiore, nel 2011, a 30mila euro. Le remunerazioni “agevolate” sono quelle derivanti da incrementi di produttività, innovazione e altri elementi di competitività legati all’andamento economico dell’impresa. Il termine per l’emanazione delle disposizioni attuative è il 15 gennaio 2013, per il prossimo anno, e il 15 gennaio 2014, per quello successivo.

Irpef/Ires – Rivalutazione dei terreni
Per i periodi di imposta 2013, 2014 e 2015, il reddito dominicale e quello agrario, ai soli fini delle imposte sui redditi, andranno rivalutati di un ulteriore 15% ovvero del 5%, in caso di terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali. L’incremento va applicato all’importo risultante dalla rivalutazione dell’80% per i redditi dominicali e del 70% per quelli agrari, già ordinariamente applicata. La novità va applicata già in sede di acconto 2013.
 
Irpef/Ires – Agricoltura e tassazione ordinaria
Viene meno dal 2015, per le società agricole, la possibilità di optare per il regime fiscale agevolato che consente la tassazione sul reddito fondiario. Inoltre, non possono essere più considerati imprenditori agricoli le società di persone e a responsabilità limitata, costituite da imprenditori agricoli, che esercitano esclusivamente attività dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione di prodotti agricoli ceduti dai soci. I contribuenti interessati dovranno tener conto di tali disposizioni già in sede di determinazione dell’acconto per il 2015.
 
Irpef/Ires – Detrazione per chi aiuta a diminuire il debito pubblico
Istituita una nuova detrazione Irpef/Ires del 19% a favore dei contribuenti che effettuano erogazioni liberali al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato. Per aver diritto allo “sconto”, occorre che le somme siano donate attraverso versamento bancario o postale oppure con le altre modalità che saranno stabilite dal Mef con un successivo decreto.
 
Irpef/Ires – Deducibilità costi auto aziendali
Scende dal 27,5 al 20% la quota deducibile dal reddito d’impresa e di lavoro autonomo delle spese e degli altri componenti negativi relativi ad autovetture, autocaravan, ciclomotori e motocicli utilizzati non esclusivamente come beni strumentali nell’esercizio d’impresa, arti e professioni.
 

Ires – Differimento termini maggiori valori conseguenti al riallineamento
Posticipati di cinque anni (quindi a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in coso al 31 dicembre 2017) gli effetti del riallineamento fiscale dei valori fiscali ai maggiori valori delle partecipazioni di controllo, iscritti in bilancio, a seguito di operazioni “straordinarie”, a titolo di avviamento, marchi d’impresa e altre attività immateriali (articolo 23, comma 14, Dl n. 98/2011). Inoltre, viene esclusa la possibilità di versare l’imposta sostitutiva per l’affrancamento in tre rate: il pagamento andrà effettuato in unica soluzione entro la scadenza per il saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo d’imposta 2012.
 
Iva – Aliquote
Ridimensionato l’aumento dell’Iva: sale, infatti, di un solo punto e non di due, a partire dall’1 luglio 2013 e senza ulteriori innalzamenti dal 2014 – come invece stabiliva il Dl 95/2012 – l’aliquota ordinaria dell’imposta sul valore aggiunto. Archiviato del tutto, inoltre, l’aumento dal 10 all’11% di quella ridotta. In definitiva, dal prossimo mese di luglio, l’aliquota ordinaria passerà dal 21 al 22%, mentre rimangono ferme, al 10%, la ridotta e, al 4 %, la super ridotta.

Irap – Deduzioni

Dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2013, corretto al rialzo l’importo deducibile dall’Irap, per favorire i contratti di lavoro a tempo indeterminato e l’assunzione di donne e giovani. In particolare, lo sconto sull’imponibile passa da 4.600 euro a 7.500 euro per ogni dipendente non “a scadenza” impiegato nel periodo d’imposta di riferimento e da 10.600 euro a 13.500 euro se l’assunzione riguarda il gentil sesso o i giovani al di sotto dei 35 anni. Diventa più significativo anche il vantaggio – già di maggiore entità – previsto, secondo gli stessi criteri, per i contratti stipulati nelle zone economicamente più deboli, cioè nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. In queste aree, la deduzione arriva, in via generale, per ogni dipendente impiegato assunto, a 15.000 euro contro i precedenti 9.200, mentre l’agevolazione per donne e giovani sale da 15.200 a 21.000 euro. Non possono beneficiare delle deduzioni le pubbliche amministrazione, le banche, le assicurazioni, gli enti finanziari, le aziende che operano, in concessione e a tariffa, nei comparti energia, acqua, trasporti, infrastrutture, poste, telecomunicazioni, raccolta e depurazione delle acque di scarico e della raccolta e smaltimento rifiuti.
Irap in discesa, inoltre, per i contribuenti “minori”, cioè con base imponibile non superiore a 180.999,91 euro, diversi dalle amministrazioni pubbliche. Per loro, gli importi deducibili passano:

  • da 7.350 a 8.000 euro, se la base imponibile non supera 180.759,91 euro
  • da 5.550 a 6.000 euro, se la base imponibile supera 180.759,91 ma non 180.839,91 euro
  • da 3.700 a 4.000 euro, se la base imponibile supera 180.839,91 ma non180.919,91 euro
  • da 1.850 a 2.000 euro, se la base imponibile supera 180.919,91 ma non180.999,91 euro.

Più sostanzioso anche l’ulteriore sconto concesso alle società in nome collettivo e in accomandita semplice ed equiparate, alle persone fisiche esercenti attività commerciali e alle persone fisiche, alle società semplici ed equiparate esercenti arti e professioni. Per queste categorie di contribuenti, la deduzione aggiuntiva sarà, in base agli imponibili sopra elencati, rispettivamente, di: 2.500 euro (rispetto agli attuali 2.150), 1.875 euro (ora 1.625), 1.250 euro (ora 1.050), 625 euro (ora 525).
 
Irap – Esenzione dal 2014
Istituito un Fondo destinato a escludere dal pagamento dell’Irap, a partire dal 2014, le persone fisiche che svolgono attività commerciali, arti e professioni, senza avvalersi di lavoratori dipendenti o assimilati e impiegando, anche mediante locazione, beni strumentali di valore non superiore al limite che sarà determinato da un decreto del ministero dell’Economia e Finanze.

Riscossione – Cartelle pazze, mini-debiti, fermo amministrativo

  • In presenza di una cartella che si ritiene illegittima (ruolo reso esecutivo oltre i termini ammessi, c’è un provvedimento di sgravio o di sospensione, l’importo è già stato pagato, eccetera), è possibile, entro 90 giorni dalla notifica, presentare al concessionario della riscossione una motivata richiesta di annullamento. In assenza di comunicazioni nei successivi 220 giorni, le somme saranno cancellate di ufficio
  • Decorsi sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge di stabilità, i debiti iscritti in ruoli resi esecutivi fino al 31 dicembre 1999, di importo non superiore a 2.000 euro (compresi interessi e sanzione), saranno automaticamente cancellati
  • Per debiti fiscali fino a 1.000 euro, il concessionario, nell’ambito della riscossione coattiva, dovrà inviare un avviso al debitore tramite mediante posta ordinaria. Decorsi 120 giorni, potrà avviare le azioni cautelari ed esecutive.


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